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PREMIATO IL LIBRO "LE CIVILTÀ STELLARI" DI IGNAZIO BURGIO.

Premio Cronache del mistero 2014 Non una semplice premiazione ma un vero e proprio convegno quello svoltosi lo scorso 6 dicembre presso il Residence Traiano Imperatore ad Altipiani di Arcinazzo (Rm). La prima edizione del Premio Nazionale Cronache del Mistero 2014 ha visto la partecipazione di numerosi studiosi, ricercatori, giornalisti e scrittori, nonchè semplici appassionati dell'ignoto e del mistero provenienti da tutta Italia.
Premiati tra gli altri ADRIANO FORGIONE direttore del mensile Fenix; FRANCESCA VAJRO, direttrice del Giornale dei Misteri, la più antica rivista italiana del settore (1971); LAVINIA PALLOTTA e PINO MORELLI, rispettivamente diretttrice editoriale e direttore responsabile della rivista X-Times, e, per la sua attività nel campo della "controinformazione", SILVIA AGABITI ROSEI, giornalista e ricercatrice, caporedattrice delle riviste X-Publishing. ALESSANDRO MORICCIONI, uno degli autori del libro C'era una volta (Eremon Edizioni), uno studio antropologico-culturale sui significati nascosti nelle fiabe popolari, ha ritirato il premio anche per conto di ANDREA MUSIO, MICHELE ROSSI FLENGHI e ANDREA SOMMA. Fra gli altri autori di libri premiati, anche ENRICO BACCARINI, per il volume Vimana e le Guerre degli Dei (Secreta publishing 2014), STELIO W. VENCESLAI per L’Utopia Templare (Ed. Laris), ROBERTO VOLTERRI e BRUNO FERRANTE per il volume I libri dell'Abisso (Ed. Eremon), MARCO BULLONI per il suo libro Il Labirinto sacro.
Premiati anche gli studiosi siciliani VITO ZUCCARO per la sua innovativa teoria sui cerchi concentrici, ed IGNAZIO BURGIO per il suo libro ebook Le civiltà stellari (Narcissus.me Editore), viaggio nei misteri archeoastronomici della storia, dal neolitico fino ai monumenti medioevali federiciani.
La studiosa RENATA GARUTTI ha ricevuto il premio per lo studio dei significati simbolici, esoterici ed iniziatici della figura del Labirinto e la realizzazione di esemplari dello stesso; MARISA UBERTI, bergamasca, ricercatrice e scrittrice, ha ricevuto il riconoscimento per l’ormai oltre decennale opera di ricerca e divulgazione nel campo dei misteri che porta avanti grazie al suo sito “Due Passi nel Mistero”, fondato nel 2002.
Tutti i premiati sono stati presentati dallo scrittore e ricercatore GIANCARLO PAVAT, autore dei libri Valcento (Ed. Belvedere) e - insieme a Gerardo Severino - Il raggio della morte (X-Publishing editore), nonchè studioso del famoso Cristo nel labirinto di Alatri. Lo stesso Pavat ha illustrato ai numerosi presenti la sua recente scoperta di un affresco di scuola leonardesca nella Chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco del paese di Acuto, in provincia di Frosinone. La scrittrice e ricercatrice ISABELLA DALLA VECCHIA - autrice del libro Oggetti misteriosi, inspiegabili e magici in Italia (Eremon Editore), e curatrice del sito di successo www.LuoghiMisteriosi.it - componente insieme a Giancarlo Pavat della giuria del premio, ha intervistato Adriano Forgione ed altri studiosi.




A proposito del romanzo storico "I CAVALIERI DELLE TORRI ARDENTI" ambientato nella Sicilia medievale, e tra i più suggestivi scenari paesaggistici e monumentali (tra cui i megaliti dell'Argimusco), si riporta quanto scritto dal prof. Paul Devins, storico ed archeologo americano, in una sua recente recensione:

"...We want to say a few words about the new Ignazio Burgio’s book. An historical fiction novel of new kind. Well documented until the fussiness respect to each environmental, cultural, historical detail of the Sicily of 1400, flows in a loose and captivating narrative since the first pages. Compelling and fascinating, the book summarizes facts and circumstances with a high degree of verisimilitude with narrative of human events seen from individual and collective point of view. Burgio reads and innovate, in Sicily, the genre of historical novel, without ever slipping into pedantry. I would add : in a chapter, two characters find themselves on the site of Argimusco, one hundred years after construction. The place was still used for medical therapies with the application of leeches for bloodletting. Thanks to Ignatius Burgio we are now allowed to live with the eyes of fantasy scenes of Sicilian life in the past. But not only. Ignazio is the first to gives us the gift of letting us travel also on the medical site of Argimusco. Before the oblivion descended upon the sublime Iberian Arabic culture that had generated it. At the end, we want to admit it. After years of research, with our friend the late Sandro Musco, it was impressive and touching to read these stories about lives of people of the past. They, too, swallowed in the abyss of time. Nevertheless, taking a trip through time, driven by the imagination of Ignazio Burgio, is a beautiful and worthy experience. Good reading."

("...Vogliamo dire due parole sul nuovo libro di Ignazio Burgio. Trattasi di un romanzo storico di inedita fattura. Documentatissimo sino alla pignoleria rispetto ai dettagli ambientali, culturali, storici della Sicilia del 1400, si svolge in una narrazione sciolta e accattivante sin dalle prime pagine. Avvincente e affascinante, il libro compendia fatti e circostanze dotati di un alto grado di verosimiglianza con la narrazione di vicende umane singolari e collettive. Burgio rilegge e innova, in Sicilia, il genere del romanzo storico, senza mai scivolare nella pedanteria. Aggiungo inoltre: in un capitolo due personaggi si ritrovano sul sito di Argimusco, cento anni dopo la realizzazione. Il luogo era ancora utilizzato per le terapie mediche con applicazione di sanguisughe per i salassi. Grazie ad Ignazio Burgio ci viene oggi consentito di vivere con gli occhi della fantasia scene della vita in Sicilia nel passato. Ma non solo. Primo tra tutti Burgio ci ha fatto il dono di farci trovare anche sul sito medico di Argimusco, prima che l’oblio scendesse sulla sublime cultura arabo iberica che l’aveva generato. Infine, lo vogliamo ammettere. Dopo anni di ricerche, con il nostro compianto amico Sandro Musco, è stato impressionante e commovente leggere questi racconti sul vissuto di genti passate. Anche loro inghiottite nella voragine del tempo. Nondimeno fare un viaggio nel tempo, guidati dalla fantasia di Ignazio Burgio, è esperienza bella e degna. Buona lettura.").




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