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I p e r c u l t u r a

Crocevia di arti e scienze.

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cliccare per leggere l'articolo IL LABIRINTO PIÙ ANTICO DEL MONDO AD ERICE SVELA I SUOI MISTERI AL SOLSTIZIO D'ESTATE. Situato sul soffitto della Grotta di Polifemo, pochi Km a nord di Trapani, ma nel territorio di Erice, il dipinto che rappresenta un arcaico labirinto venne datato nel 1988 al 3000 a. C.: più antico dunque dei labirinti presenti nell'Europa del nord - i più antichi secondo alcuni - datati dagli archeologi russi al III - II millennio prima di Cristo. Da recenti osservazioni archeoastronomiche compiute al tramonto del solstizio estivo, si possono trarre interessantissime conclusioni capaci di riscrivere la storia remota della Sicilia e del Mediterraneo centrale. Leggi l'articolo.

cliccare per leggere l'articolo FEDERICO II DI SVEVIA E GLI ENIGMATICI SIMBOLI DEL PORTICO DELLA CHIESA DI S. AGATA AL CARCERE DI CATANIA, di Giancarlo Burgio. Il duecentesco portale della Chiesa di S. Agata al Carcere a Catania, voluto dall'Imperatore Federico II a ricordo della soffocata rivolta della città etnea, presenta simboli e sculture i cui significati sono ancora avvolti dal mistero nonostante nei secoli a noi più vicini diversi studiosi abbiano cercato di interpretarli. Con l'aiuto degli ingrandimenti fotografici, per di più, si notano particolari che tendono a smentire quanto già proposto in passato. Leggi l'articolo.

cliccare per leggere l'articolo E’ TORNATO A SPLENDERE E A FUNZIONARE L’OTTOCENTESCO OROLOGIO SOLARE DEL SACERDOTE SALVATORE FRANCO, di Giuseppe Sperlinga. Dopo 82 anni di colpevole abbandono, con i frammenti marmorei dimenticati in un angolo del cortile, è tornato a splendere e a funzionare, su una parete della corte del Palazzo Arcivescovile di Catania, un gioiello della gnomonica ottocentesca: il restaurato orologio solare di Salvatore Franco, il sacerdote-scienziato nativo di Biancavilla (nacque nel 1868 e morì a Trieste nel 1934) autore tra l’altro del “Calendario Perpetuo Meccanico”, un ingegnoso strumento premiato con la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi del 1900 (oggi è esposto al Museo Diocesano di piazza Duomo). A inaugurarlo, dopo mesi di paziente e certosina opera di ricostruzione e restauro conservativo, sotto l’attenta supervisione del geometra Michele Trobia, esperto di Gnomonica e progettista di meridiane e orologi solari, è stato l’arcivescovo metropolita mons. Salvatore Gristina, davanti a un folto e qualificato pubblico di studiosi, astronomi e cultori di Gnomonica, semplici cittadini. Leggi l'articolo.

cliccare per leggere l'articolo LE GIOIE DELLA DEVOZIONE, di Sandro Torrisi. Il trecentesco busto-reliquiario di Sant'Agata adorno delle magnifiche gioie, ci appare come una perfetta silloge della Parola di Dio, secondo il linguaggio medievale delle gemme, gemme incastonate nell'oro il nobile metallo simbolo dell'eternità e del trionfo. Quest'unico sfavillìo che è al contempo capolavoro della natura e dell'uomo, è dato dai quasi 400 pezzi: anelli e croci vescovili, ciondoli, collane, spille, medaglie, anelli, onorificenze, fiori; i cui elementi d'estetica, di tecnica forniscono un'analisi completa della storia del gioiello siciliano dal XV al XX secolo. Leggi l'articolo.

cliccare per leggere l'articolo I MISTERIOSI MEGALITI DELL'ARGIMUSCO, A MONTALBANO ELICONA (ME). Le misteriose formazioni rocciose che si presentano in tutta la loro imponenza nei pressi del paese di Montalbano Elicona, in provincia di Messina, sono state interpretate da alcuni come prodotti della natura, da altri come opera degli uomini neolitici di Sicilia in tempi molto antichi. Così le suggestive sagome della Vergine in preghiera, del volto maschile, e dell'Aquila vengono considerate ora come bizzarri scherzi della natura, ora come l'opera di una misteriosa civiltà che ha lasciato altri esempi simili non solo in Italia ma in tutto il mondo. Curiosamente però i megaliti più notevoli di questa "Stonehenge siciliana", com'è stata definita da qualcuno, presentano precisi orientamenti agli equinozi ed ai solstizi... Leggi l'articolo.

cliccare per leggere l'articolo LA BUSSOLA AL CENTRO DELLA SICILIA: L'OTTAGONALE TORRE DI FEDERICO AD ENNA, L'ARCHEOASTRONOMIA E L'ANCESTRALE TRADIZIONE CELTICA DEI MEGALITI. Situata su di una collinetta al centro di Enna - e dell'intera isola siciliana - a 950 m. sul livello del mare, la Torre di Federico presenta più di un aspetto misterioso. Essa non è collegata né a presunte apparizioni di fantasmi, né a dantesche vicende di belle dame malmaritate o imprigionate, né tanto meno a favole di tesori sepolti nei dintorni. Nessuno insomma dei classici ingredienti che ampliano il fascino storico-architettonico di qualunque castello europeo. Il mistero che circonda la Torre ennese è invece comune a tanti altri monumenti dell'età antica e della preistoria perfettamente orientati con i punti cardinali geografici e con le principali ricorrenze astronomiche stagionali, i solstizi e gli equinozi: è come una monumentale “rosa dei venti”, una bussola al centro della Sicilia. Leggi l'articolo.

cliccare per leggere l'articolo LA CORONA AL CENTRO DEL MONDO: FEDERICO II DI SVEVIA E GLI ORIENTAMENTI GEOGRAFICI DI CASTEL DEL MONTE. Perchè il castello più enigmatico dell'Imperatore Federico II di Svevia è esattamente sullo stesso parallelo di Istanbul-Costantinopoli ? Perchè, ancora, il suo lato sud è rivolto verso San Giovanni in Fiore, la città del mistico calabrese Gioacchino, profeta della nuova età dello Spirito Santo ? E perchè gli altri lati della pianta ottagonale sono orientati verso tutte le principali città d'Europa e del Mediterraneo ? Sulla base di un analogo castello svevo ad Enna, nel centro geografico esatto della Sicilia, la chiave per risolvere il mistero dell'enigmatico castello pugliese sta forse nella sua posizione geografica ? Leggi l'articolo.

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